Se un regalo è autentico non pretende nulla di ritorno, nemmeno il “grazie” di chi riceve il dono. Tuttavia la gratitudine è il segno che c’è stata una comunicazione profonda tra chi dona e chi riceve il regalo. L’anno sacerdotale, indetto da Benedetto XVI in occasione dei 150 anni dalla morte del Curato d’Ars, aveva lo scopo principale di rinnovare spiritualmente i preti perché il dono della propria vita al Signore e alla Chiesa sia più autentico e conforme al Suo cuore. L’anno sacerdotale voleva poi aiutare tutti i fedeli a riflettere sull’importanza del sacerdozio ministeriale nella vita della comunità cristiana. L’anno sacerdotale, che ufficialmente si chiude nella prossima solennità del S. Cuore, però può diventare anche il momento per esprimere la gratitudine ai sacerdoti per il loro ministero. L’ordinazione presbiterale di Giovanni De Rosa, che si terrà il 26 giugno alle 10.00 nella Basilica di Aquileia, diventerà anche occasione per concludere l’anno sacerdotale a livello diocesano e per esprimere la gratitudine per e ai sacerdoti. Il vescovo invita tutte le comunità della diocesi ad essere presenti a questo momento di festa e di gioia. Nel corso della celebrazione verranno distribuite delle cartoline su cui i fedeli che lo desiderano potranno esprimere un pensiero di gratitudine per i sacerdoti che sono stati importanti nella loro vita di fede: grazie per tutto quello che hanno dato, per il fatto che si sono donati totalmente per la Chiesa, per il Regno di Dio. Questa cartolina, indirizzata al vescovo, potrà essere imbucata direttamente negli appositi contenitori alle porte della Basilica o potrà essere spedita in seguito a mons. Dino De Antoni. Chi non riuscisse ad essere presente e volesse comunque scrivere una di queste cartoline, le potrà trovare in curia e nelle parrocchie.
